Animali vivi al matrimonio: siete sicuri?

animali vivi al matrimonio
Dopo il racconto dell’esperienza di una amica (ospite in un matrimonio in cui sono state liberate delle colombe sofferenti) non posso fare a meno di scrivere sull’argomento.
Spesso infatti tra i rituali per celebrare la fine della cerimonia si usa liberare in aria palloncini, lanterne o colombe.
Ora, se per le lanterne accese basta il buon senso alimentato dall’istinto di conservazione, per cui è logico evitare di liberarle in località boschive per non rischiare di terminare la festa in un bel falò, per le colombe serve un briciolo di accortezza in più e di attenzione al benessere degli animali stessi. Questo vi permetterà di essere certamente in pace con la coscienza, ed inoltre di evitare che i vostri uccellini appena liberati stramazzino al suolo esanimi davanti ai vostri ospiti.
Parlo di colombe perchè si tratta del caso più frequente, ma certamente il tutto vale anche per farfalle, pesci rossi usati come centrotavola, animali esotici o da fattoria portati dagli amici come goliardata, etc.

1. Assicuratevi che ci sia qualcuno che si occupa degli animali
Che sia un ospite o meglio ancora un addetto dell’azienda a cui è appaltato il servizio. E’ normale che gli sposi non possano occuparsi delle bestiole, ma questo non vuol dire che debbano restare abbandonate a loro stesse.

2. Non lasciate gli animali in macchina in attesa della fine della cerimonia.
Trovate sempre una sistemazione adatta, fresca e ombreggiata, meglio ancora se fornita dall’azienda che si occupa della cosa (garantendovi che costoro siano professionali).

3. Assicuratevi che una volta terminati i festeggiamenti gli animali abbiano un posto dove andare.
I colombi dovrebbero essere addestrati per ritornare nella loro voliera all’allevamento, ok, ma che fine faranno i 200 pesci rossi che avete adoperato come decorazioni?

4. Assicuratevi di appaltare il servizio a fornitori seri e attenti.
Non è il caso di risparmiare facendosi spedire pacchi di crisalidi di farfalle sconosciute dalla più remota regione dell’indocina. Potrebbero essere mezze morte e produrre uno spettacolo misero, o portare parassiti e essere pericolose per l’ecosistema in cui vengono liberate.

5. Tenete sempre in considerazione location e clima.
Vi sposate il 20 di luglio dell’estate più torrida degli ultimi cinquant’anni? Riflettete attentamente se gli animali che volete coinvolgere siano in grado di sopportare le alte temperature. Stesso dicasi per inverni troppo rigidi (pensate che bello per dei pesciolini tropicali trovarsi su dei tavoli all’aperto a fine ottobre…).

Insomma ricordate sempre che a rendere speciale la cerimonia siete innanzi tutto voi e i vostri ospiti, e che seppur i dettagli sono importanti, gran parte dell’atmosfera viene egregiamente creata dalla location, dalle luci, dai colori delle stoffe e del tovagliato; non sarà un pappagallo del Paraguaj che canta l’Ave Maria di Schubert a rendere il vostro matrimionio più bello.

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